Produzione componenti meccanici: il mestiere del tornitore

La produzione di componenti meccanici è un lavoro che richiede l’apporto di un operaio specializzato: a seconda del tipo di lavorazione e di come essa avviene, la produzione può essere affidata ad un tecnico Cnc o ad un operaio specializzato in tornitura, fresatura etc. In questo articolo ci occuperemo in particolare della figura del tornitore professionista.

Il tornitore: cosa fa e come lavora

Il tornitore è un operaio specializzato che si occupa della tornitura, ovvero di quel particolare tipo di lavorazione dei metalli che avviene attraverso il tornio.

Il tornitore quindi non solo ha una profonda conoscenza del tornio, del suo meccanismo, delle sue modalità di funzionamento e di tutti gli attrezzi che possono essere utilizzati insieme al tornio per ottenere diversi tipi di lavorazioni e di prodotti, ma non solo.

Dato che la maggior parte dei torni sono oggi macchine a controllo numerico, il tornitore deve anche conoscere le basi della programmazione, in modo da impostare correttamente il macchinario, controllarne il funzionamento durante tutto il processo di lavorazione, intervenire in caso di anomalie o malfunzionamenti, realizzare prototipi e valutare il risultato a lavoro ultimato attraverso un rigoroso controllo di qualità sul prodotto finito.

Il tornitore non lavora quasi mai da solo: nella maggior parte dei casi, alla sua figura si affiancano altri operai che materialmente utilizzano il tornio e gli altri attrezzi, di conseguenza il suo è anche un ruolo di formazione e supervisione nei confronti degli altri operai con una diversa qualifica.

Vista la complessità del suo lavoro, il tornitore deve possedere una serie di compentenze tecniche, informatiche e meccaniche, nonché avere tra le sue doti una buona manualità e una grande precisione nell’utilizzo dei macchinari, onde evitare problemi legati ad un funzionamento scorretto che potrebbero comportare rischi per la sicurezza degli operai, oltre che difetti nella fabbricazione dei prodotti.

Tornitura teflon: ecco come si effettua

Il teflon è un materiale attualmente molto impiegato, vista la sua resistenza, per diversi scopi: non soltanto il tradizionale rivestimento per padelle e pentole antiaderenti, che tutti conosciamo, ma anche per realizzare guarnizioni, filtri, valvole e altri tipi di protezioni che devono essere anticorrosive e antiadesive.

Chimicamente il teflon è un polimero che si chiama politertrafluoroetilene, formato da carbonio e fluoro, e si presenta come una polvere bianca, inodore, talmente leggera da galleggiare sull’acqua, insolubile anche ai solventi chimici. Lavorare il teflon sia al tornio sia alla fresatrice non è molto difficile, ma bisogna usare degli accorgimenti specifici per evitare di danneggiare il materiale e commettere degli errori nella lavorazione che possono compremetterne l’esito finale.

Vediamo insieme come realizzare la fresatura e la tornitura del teflon correttamente e senza rischi.

Fresatura teflon

Per lavorare bene il teflon alla fresatrice è importante avere degli utensili di lavoro che siano molto affilati: alla fresa si può utilizzare qualunque velocità, perché il teflon è un materiale resistente alle alte temperature, non infiammabile e che non conduce elettricità. Per la rifinitura è meglio non usare velocità eccessive perché, benché resistente, il teflon è leggermente comprimibile, quindi una forza eccessiva potrebbe andare a “pesare” sul pezzo modificandone la forma.

Tornitura teflon

Al tornio vale lo stesso discorso: così come per la fresa, anche nel caso tornio gli utensili devono essere molto affilati e avere la spoglia positiva. Attenzione però ai trucioli, che essendo resistentissimi rischiano di diventare pericolosi perché potrebbero bloccare il tornio o attaccarsi alle mani: per eliminarli conviene quindi fermare il tornio ed eseguire l’operazione in sicurezza.

Tornitore CNC: chi è e cosa fa nella torneria meccanica

Il tornitore è l’operaio addetto alla torneria meccanica: in sostanza si occupa delle lavorazioni realizzate con questa macchina utensile usata molto frequentemente dal settore industriale. La tornitura è un processo di produzione che si applica ad un pezzo che ruota su sè stesso, asportandone il materiale in eccesso. Lo scalpello, ovvero l’utensile che effettua le lavorazioni, non ha invece alcun moto rotatorio.

Esistono quattro tipologie di tornio: a comando manuale, semiautomatico, automatico e a controllo numerico computerizzato. Quello che ci interessa è proprio quest’ultimo: con esso il tornitore potrà effettuare lavorazioni CNC. L’operatore in questo caso deve inserire all’interno del macchinario le istruzioni della scheda tecnica che gli viene fiornita, deve caricare il materiale e curare l’impostazione iniziale degli utensili.

Ma non solo: il tornitore CNC fa partire la lavorazione, supervisiona il processo e deve intervenire se esso richiede modifiche, perfezionamenti o ricollocazioni del materiale. Una volta terminato tutto, l’operaio rimuove il pezzo e lo rifinisce eliminando gli scarti. Alla fine della prima lavorazione il tornitore controlla la qualità del pezzo e lo consegna poi per la successiva fase, riportando eventuali difetti riscontrati.

Tornitore CNC: ecco tutte le sue mansioni

La lavorazione CNC impone importanti responsabilità da parte del tornitore, che deve assicurarsi in prima battuta di caricare il programma nella macchina a controllo numerico, successivamente di predisporre le impostazioni iniziali della macchina utensile e poi di inserire il materiale di lavorazione.

Fatto questo, deve supervisionare le lavorazioni svolte dal macchinario, intervenire in caso di malfunzionamenti, guasti e lavorazioni errate, rifinire il prodotto lavorato e fare un controllo qualità, infine mantenere operativi i macchinari CNC con piccoli interventi di manutenzione.

Il tornitore è tra le professioni più richieste dell’industria meccanica

Tra le figure professionali più richieste dell’industria meccanica c’è sicuramente il tornitore. Nonostante la tecnologia si sia evoluta e i tempi siano cambiati, il tornio (con tutte le modernizzazioni del caso) rimane – insieme alla fresa – il macchinario più utilizzato nel settore della meccanica di precisione, sia che si parli di tornitura tradizionale che CNC a controllo numerico.

Ma cosa fa il tornitore? In sostanza deve scegliere utensili e dispositivi necessari per eseguire le lavorazioni, effettuarne il montaggio e il controllo e impostare le macchine. Se si tratta di produzioni CNC, il compito del tornitore è di verificare che i programmi software installati nella macchina funzionino come previsto, e nel caso in cui si riscontrino problemi intervenire. Si occupa anche di creare programmi nuovi, oltre a istruire agli altri addetti il lavoro da eseguire per la produzione di mezzi meccanici di precisione.

Ma quali sono i requisiti per diventare tornitore e lavorare nelle tornerie Vicenza?

Come diventare tornitore

Per diventare tornitore bisogna avere ovviamente buona manualità e precisione, ma non basta: è necessario aver conseguito un diploma di scuola superiore ad indirizzo tecnico-professionale, oppure avere un attestato di frequenza di un corso di formazione specifico. Tuttavia non sono molti i giovani che decidono di candidarsi per lavorare in tornerie automatiche Vicenza e più in generale anche in altre zone d’Italia.

Attualmente infatti c’è una grossa forbice tra domanda e offerta sul mercato: il mestiere del tornitore non attrae molto i giovani. Risultano infatti davvero pochi i neodiplomati che decidono di scegliere questa strada, anche se le aziende produttive che fanno richiesta continuano ad essere tante.

Tornerie metalli: l’eredità di un’arte antica

Le tornerie metalli sono il luogo dove vengono lavorati i metalli: ovviamente ora si utilizzano tecniche di tornitura e fresatura moderne per la produzione componenti meccanici, ma in realtà si tratta di una pratica molto antica. Infatti l’utilizzo di questa tipologia di materiale, lavorato oggi nella torneria meccanica, era già presente nelle grandi civiltà del Medio Oriente (che sapevano distinguere bene i metalli preziosi con quelli da lavorazioni).

In epoche antiche i metalli venivano lavorati per costruire strutture di vario genere, attraverso tecniche come la forgiatura e la battitura a freddo e a caldo. E’ da questi processo che derivano la martellatura, la tempratura, l’affinazione, la macinazione, la molatura e via via le più moderne tecnologie per la tornitura e fresatura. Anche le tornerie in Veneto (regione che ha una tradizione importante con riferimento a questo tipo di lavorazioni) si occupano della lavorazione di metalli come l’acciaio, l’alluminio, il bronzo e l’ottone.

Attraverso la tornitura e la fresatura si possono realizzare componenti meccanici di precisione di vario genere.

Torneria meccanica acciaio Verona: ci sono anche le strumentazioni CNC

Nelle tornerie meccaniche moderne possono essere eseguite sia operazioni di tornitura e fresatura tradizionali sia tramite macchinari a controllo numerico, i cosiddetti CNC. Tra le due attualmente è preferibile quest’ultima: essa infatti permette un elevato livello qualitativo della produzione e risparmi notevoli per quanto concerne il tempo impiegato per la lavorazione. E, aspetto fondamentale, garantisce una precisione assoluta con margini di errore in millesimi.