Che cos’è l’alesatura e a cosa serve?

La correzione dell’asse e del diametro dei fori è un’operazione che può essere eseguita manualmente o attraverso l’utilizzo di macchine specializzate, le alesatrici. Questa lavorazione non solo consente di correggere le dimensioni dei fori, ma offre anche la possibilità di aumentarne il diametro fino a raggiungere le specifiche dimensioni richieste.

In cosa consiste il processo di alesatura

Il processo di alesatura viene svolto attraverso macchinari a controllo numerico (CNC) guidati da un personale altamente specializzato. Chi opera con le alesatrici è impegnato in un’operazione di estrema precisione. L’obiettivo è portare il foro alle dimensioni corrette con margini di errore praticamente infinitesimali.

Le lavorazioni di alesatura sono adatte a una vasta gamma di materiali, tra cui acciai legati, alluminio e sue leghe, rame, ottone, bronzo e materie plastiche come teflon, PVC e nylon. Nel caso dei fori “passanti”, che attraversano da un lato all’altro del metallo, è necessario far passare l’utensile dalla parte opposta, mentre per i fori ciechi, la profondità è predefinita. È possibile eseguire l’operazione di alesatura anche su superfici angolate o inclinate, ma è essenziale mantenere un angolo in entrata molto basso.

Va sottolineato che l’alesatura non è consigliata per correggere eventuali errori di posizione o rettilineità di un foro già eseguito, pertanto è di fondamentale importanza eseguire il primo foro con la massima precisione.

Durante il processo di alesatura, si fa uso di oli lubrificanti per facilitare e migliorare la lavorazione. All’aumentare delle dimensioni del foro, si incrementa la quantità di lubrificante utilizzato per garantire una maggiore durata dell’utensile e un’efficace evacuazione del truciolo.

Nel caso di necessità di creare fori con forme particolari, come quadrati, rettangolari o con angoli, vengono impiegati strumenti specifici noti come brocce, dando origine alla lavorazione chiamata brocciatura.

Macchina a controllo numerico: quando il lavoro diviene automatizzato

Una macchina a controllo numerico è una macchina utensilche lavora, come dice il nome, con il controllo numerico computerizzato. Negli anni 80 questa tecnologia veniva utilizzata solo per le lavorazioni ad alta precisione, oggi invece le macchine a controllo numerico trovano spazio in ogni campo della meccanica e non solo. 

Una macchina a controllo numerico rappresenta, infatti, levoluzione della macchina CN perché il controllo del lavoro è affidato ad un computer esterno. Data la loro versatilità e precisione le macchine CNC sono utilizzate con successo in diversi settori produttivi: falegnameria, tappezzeria, sartoria e confezionamento. 

Sul mercato si trovano varie tipologie di macchina a controllo numerico che possono cucire, tagliare, posizionare, misurare e svolgere una vasta gamma di operazioni in modo completamente automatizzato. 

Macchina a controllo numerico: i vantaggi 

Rispetto alla macchina manuale, la macchina CNC riduce i tempi delle lavorazioni per la ripetibilità delle operazioni, ma permette anche di abbassare i costi ottenendo allo stesso tempo prodotti di qualità superiore e uniformi. Per esempio, se sono attrezzate e installate in modo corretto, le migliori macchine a controllo numerico hanno una tolleranza di un millesimo di millimetro o micron. Quelle di media qualità offrono, invece, tolleranze di un centesimo di millimetro. 

Si tratta di caratteristiche tecniche che le rendono la soluzione migliore per produrre grandi superfici curve complesse come turbine o compressori, ma anche scarichi idrodinamici. Le tipologie di macchina a controllo numerico più comuni sono le frese, che permettono di creare superfici perfettamente lisce in modo rapido, automatizzato e ad altissima precisione.