Ricottura trattamento termico metalli: a cosa serve

I trattamenti termici dei metalli cambiano le caratteristiche fisiche e meccaniche di un metallo in modo da renderlo perfetto per un certo tipo di uso. La produzione di componenti meccanici di alta precisione destinati a qualsiasi settore industriale deve poter contare su trattamenti termici, macchinari di ultima generazione e personale specializzato. 

L’unione di questi tre elementi favorisce l’interpretazione o la progettazione del disegno tecnico, la lavorazione del prodotto e la valutazione della qualità del pezzo realizzato. Tra i servizi complementari spesso non considerati dai clienti c’è senza dubbio la ricottura, vale a dire un trattamento termico che riduce la durezza e aumenta la duttilità di un metallo. 

Ricottura: cos’è e a cosa serve 

Cosa si intende per trattamento termico di ricottura? Si porta un materiale a una temperatura elevata, si mantiene la temperatura per un intervallo di tempo variabile e si procede con il raffreddamento lento. 

Il trattamento elimina qualsiasi tensione meccanica interna, uniforma la composizione del materiale e raggiunge una buona duttilità. Insomma il metallo si addolcisce. 

Solitamente si parla di ricottura nell’ambito dell’acciaio, ma il trattamento può essere effettuato su varie leghe di alluminio, ghisa, bronzo e ottone. 

Tipologie di ricottura 

La ricottura dei metalli deve variare in base alla struttura e al livello di durezza desiderato in modo da prepararli alla lavorazione successiva effettuata a una temperatura inferiore rispetto al punto di fusione. 

La trasformazione della componente cristallina dei materiali può conseguire risultati diversi a seconda del range di temperatura e alla durata dell’intero processo. Ecco quelli più usati: 

  • Ricottura di normalizzazione – Il trattamento viene usato per rendere omogenea la struttura dei pezzi con difetti derivati dal surriscaldamento. Purtroppo richiede un calcolo del tempo di ricottura tarato sulle dimensioni del pezzo e un raffreddamento a temperatura ambiente. 
  • Ricottura completa o profonda – Questo tipo di ricottura mira a smorzare la diversità della composizione del materiale.  Tuttavia spesso viene messa da parte a favore di quella isotermica. 
  • Ricottura isotermica – Si parla di una ricottura completa in cui cambia la fase del raffreddamento e viene velocizza la lavorazione. 
  • Ricristallizzazione – La ricottura di ricristallizzazione usa una temperatura bassa ma sufficiente a eliminare gli esiti della deformazione plastica compiuta a freddo. Inoltre si avvale di una fase di raffreddamento lenta. Lo scopo? Favorire la duttilità a fronte di una durezza minore. 
  • Ricottura subcritica – Questa ricottura, detta anche di lavorabilità, viene usata per le leghe di acciaio da costruzione in quanto materiali sottoposti a uno stress termico elevato. 

A grandi linee la ricottura è un trattamento termico realizzato con la stessa tecnica, ma ogni tipologia conquista una temperatura, un tempo di mantenimento e una modalità di raffreddamento differenti. 

In ogni caso l’obiettivo resta “addolcire” la struttura delle leghe metalliche ed eliminare quei difetti che possono rappresentare degli ostacoli nella produzione di componenti meccanici di alta precisione. 

Tempra ad induzione: come funziona e campi di applicazione

I trattamenti termici trasformano la struttura di determinati materiali per modificarne le proprietà meccaniche e tecnologiche. Attraverso la tempra a induzione si punta ad aumentare la durezza della superficie di alcuni componenti meccanici in acciaio, ghisa o altre leghe. 

Questo specifico trattamento allunga la vita media di ingranaggi, ruote dentate e più in generale di qualsiasi altro pezzo meccanico, anche quando è destinato a lavori usuranti. 

Perché preferire la tempra ad induzione? 

Questo trattamento termico a induzione non è l’unico a cambiare la superficie in acciaio o leghe in modo da renderla più resistente alla fatica e all’usura. Tuttavia la velocità del processo, rispetto ad altri tipi di trattamenti termici come per esempio la nitrurazione, consente di abbattere la quantità di energia utilizzata per ottenere lo stesso livello di durezza. Inoltre il fatto che il materiale raggiunga il range termico desiderato e venga raffreddato in poco tempo permette di ridurre sensibilmente eventuali deformazioni del pezzo o fratture nelle parti più sottili. 

Oltre a ciò l’uso di impianti d’avanguardia permette di realizzare il processo della tempra in modo ripetitivo e preciso. Insomma non ci sono discrepanze tra i pezzi di un lotto. 

Tempra a induzione: come funziona 

Il trattamento della tempra a induzione prevede il riscaldamento di un metallo o una lega fino a una specifica temperatura, il mantenimento del range e il raffreddamento veloce. A donare una nuova resistenza meccanica e a mantenere la trasformazione della superficie è la velocità con cui il materiale viene raffreddato usando liquidi (es. olio, acqua o emulsione). Il segreto è tutto lì: il passaggio deve essere veloce e controllato se si vuole ottenere una trasformazione martensitica ed evitare cambiamenti non previsti.  Dopo il raffreddamento, comunque, il materiale sottoposto a tempra superficiale viene trattato ulteriormente in modo da raggiungere il risultato desiderato. 

Le applicazioni della tempra ad induzione 

Il trattamento termico permette di indurire la superficie in modo diverso o alcune parti di una superficie. Quali sono i campi di applicazione della tempra a induzione? Questa tecnica viene usata per produrre alberi motore, stampi per ottenere cofani, porte e pannelli e bulloni nel settore automobilistico. 

La tempra ad induzione viene utilizzata per produrre le componenti di particolari applicazioni nel campo ferroviario e nel settore navale. Oltre a trovare applicazioni nei settori aeronautico e metallurgico, poi, viene impiegata nell’industria alimentare, nel settore della carta e in molti altri settori. 

Pressopiegatura dei metalli: a cosa serve esattamente?

Le lamiere di metallo, per essere lavorate, hanno bisogno di tecniche e procedure particolari. Una di queste è la pressopiegatura, che consiste nel piegare le lamiere dei metalli attraverso un macchinario particolare che effettua la piegatura in modo veloce e automatizzato. In questo modo, la natura del metallo da lavorare rimane invariata e il risultato è un prodotto semilavorato piano che si adatta a ogni tipo di utilizzo.

Il macchinario che effettua le pressopiegature si chiama, ovviamente, pressa piegatrice: si tratta di uno strumento in grado di effettuare una piegatura sulle lamiere che sia più o meno permanente, a seconda del tipo di lavoro che si intende effettuare.

Pressopiegatura a U e a V 

Esistono solitamente due tipologie di pressopiegatura: la pressopiegatura a U è una piegatura squadrata, mentre quella a V è ad angolo. Questo tipo di lavorazione può essere effettuata soprattutto su ferro e alluminio ma si applica facilmente a ogni lega metallica possibile. L’importante, però, è che il materiale abbia una sua duttilità.

La pressopiegatura, infatti, è una lavorazione a freddo, che si effettua su materiali particolarmente duttili e malleabili, capaci cioè del cosiddetto “ritorno elastico”. In cosa consiste è presto detto: quando si piega un metallo, le sue fibre esterne subiscono uno stiramento, mentre quelle interne una pressione che provoca tensioni interne. Quelle tensioni interne sono dette, appunto, “ritorno elastico”.

Pressopiegatura: perché è importante? 

La pressopiegatura dei metalli è molto importante perché consente a un determinato materiale di acquistare nuova vita. Attraverso la pressopiegatura, infatti, si possono ricavare dalle lamiere pezzi per realizzare elettrodomestici, pedane, tettoie ed elementi d’arredo di ogni tipo. 

Tornitura meccanica di precisione: modalità e impieghi

La tornitura meccanica di precisione consiste nell’asportazione di una parte di materiale per ottenere superfici di diversa forma, dimensione e tipologia. Attraverso la tornitura, infatti, si possono ricreare prodotti di forma conica, sferica o cilindrica, a seconda delle specifiche esigenze.

In cosa consiste la tornitura meccanica di precisione? 

Come suggerisce il nome, la tornitura consiste nella lavorazione di un materiale che effettua un moto di rotazione sull’utensile, che invece effettua di contro un moto che può essere curvilineo o rettilineo, a seconda della tipologia di taglio da effettuare.

Durante questi movimenti combinati, la parte tagliente del macchinario penetra all’interno del materiale rimuovendo la parte in eccesso, che diventerà poi lo scarto della lavorazione. Eliminato il truciolo, cioè lo scarto, si otterrà il materiale lavorato e pronto per la finitura.

La tornitura meccanica di precisione può essere effettuata anche con macchinari CNC, cioè a controllo numerico: si tratta di macchinari che sfruttano una tecnologia computerizzata per automatizzare una determinata operazione, soprattutto se riguarda la lavorazione di numerosi particolari meccanici.

Perché i macchinari sono così importanti? 

I macchinari sono molto importanti, quando si parla di tornitura di precisione. Precisione, appunto, perché si tratta di lavorazioni estremamente specifiche e che lavorano su grandi quantità e spesso piccole dimensioni. Più si è precisi, in questi casi, più è probabile si riduca la possibilità di evitare o limitare la finitura di un prodotto.

Per un’azienda che si occupa di questo tipo di lavorazioni, quindi, è molto importante investire in macchinari di qualità, così da garantire ai propri clienti standard qualitativi piuttosto elevati.